Miei cari amatissimi quattro gatti che mi leggete, come ho scritto qualche giorno fa (nota: “qualche giorno fa” per me è un’unità di misura temporale che può indicare ieri o cinque settimane fa) sono una caccona di blogger poiché, anziché farvi gli auguri con uno speciale natalizio infarcito di tutorial, scenette e vlog/cronache di cenoni e regali, me ne sono rimasta egoisticamente in panciolle a godermi il cibo e le feste senza anteporre alla mia trasformazione in Jabba The Hutt la sua condivisione sui social (no aspettate: Instagram conta? Ehm…): shame on me! Sono proprio una niubba (cioè non mi sono fatta neanche un selfie strappone! Io ADORO farmi i selfie strapponi!).

Si avvicina Natale, si avvicinano le vacanze si avvicinano anche le maratone di film natalizi che che accompagnano i nostri pomeriggi ingolfati da cioccolata e pandori. Complici le reti televisive che trasmettono in loop le stesse pellicole durante lo stesso periodo dell’anno, colpevoli i film fatti al cinema in veste di cinepanettoni o cinepandori (preferibilmente non quelli di 
Chiara Ceddia - Dal Monstrum al Mythos: Percorsi eziologici del mito tra teratologia e dismorfologia