Ormai nascosta nei meandri del desktop, giace una cartella nominata “blog”.
Dentro ci sono appunti, immagini varie che vanno dal demenziale al wannabe Pinterest ma non posso, una lista di spunti da approfondire.
Riapro il blog, ed è come se il maialino salvadanaio con gli occhialoni da sole fosse ricoperto di polvere. Tuttavia, a differenza della mia prima (o seconda? Chi se lo ricorda, tra una menata e l’altra sono 10 anni che intaso internet scrivendo) dipartita da questo spazio virtuale, non ritorno con malinconia, ma con puro desiderio.
E’ un po’ come tornare in una vecchia soffitta piena delle cose che si ha amato durante le precedenti fasi della propria vita. Rivederle ti fa sorridere, ti riempie di sana e ridanciana nostalgia, e ti fa venire voglia di ripulire tutto e mettere a posto, ridando vita agli oggetti che in passato sono stati in grado di farsi amare.

Ovviamente, non poteva mancare il bambolotto creepy

Esco dal breve torpore blogghistico per dare i miei due cent riguardo
Scrivo questo post ispirata dal docu-film tratto dall’omonimo romanzo di Timur Vermes, “Lui è tornato”, che potete trovare su Netflix e che sarà al cinema fino a stasera, in cui si parla di un misterioso e “magico” ritorno di Adolf Hitler che si risveglia nella Berlino del 2014 e che tra fraintendimenti, risate ed interviste alquanto discutibili, trova nei giorni d’oggi un terreno estremamente fertile per lastricare la strada di un potenziale quarto Reich (seriamente guardatelo, è proprio un bel film).

Continua la rubrica “Discovering”, con cui condivido con voi i miei artisti internettiani preferiti! In questa terza puntata parleremo di Kate Beaton, laureatasi in storia a New Brunswick. Kate ha lavorato in un museo nella British Columbia per poi trasferirsi nell‘Ontario per disegnare e, successivamente, la vita l’ha portata ad Halifax, poi a New York e a Toronto. Tutto questo le ha dato la possibilità di unire alla sua preparazione storica il disegno e i fumetti (penso che per questo Kate sia uno dei miei nuovi modelli di vita :D) che espone nel suo sito
Il 18 giugno si terrà nella città di Varese il “Varese Pride”, manifestazione per la parità dei diritti a sostegno dell’orgoglio LGBT e mirata all’abbattimento di qualsiasi discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale e dell’ identità di genere.
Oggi in questo post vorrei trattare un argomento a mio parere interessante e controverso, ovvero la dinamica sociale che si instaura tra follower e “personaggio generico del web”.
Chiara Ceddia - Dal Monstrum al Mythos: Percorsi eziologici del mito tra teratologia e dismorfologia